Controllo ultrasonoro (UT) Tecnica impiegata nella ricerca di difetti nei materiali e misure di spessore


  • Controlli ultrasonori - Su saldature
    Controllo ultrasonoro su saldature
Il metodo prevede la propagazione di un fascio ultrasonoro tramite un dispositivo detto trasduttore. Nel caso in cui venga individuata la presenza di un difetto, alla variazione di energia dovuta alla presenza di una discontinuità corrisponderà una diversa ampiezza degli echi visualizzati nel refertogramma.

Gli ultrasuoni, essendo onde meccaniche, presentano una fortissima interazione con la materia, soprattutto allo stato solido, e pertanto sono adatti a fornire molte informazioni sulle proprietà del mezzo con il quale interagiscono, quali l’organizzazione strutturale, la porosità, le proprietà elastiche, la presenza di difetti. La velocità con la quale le onde si propagano all’interno del pezzo varia a seconda dell’impedenza acustica del materiale.

Prodotti controllabili:

I prodotti controllabili possono essere: saldature, laminati, forgiati, trafilati, fusioni, getti, placcature ecc.

Vantaggi:

Il metodo ultrasonoro, così come il metodo radiografico, si contraddistingue innanzitutto per essere un controllo volumetrico, che non si limita cioè alle zone prossime alla superficie del pezzo. Inoltre offre la possibilità di poter stabilire la profondità e la posizione dei difetti all’interno dei materiali.

Svantaggi:

Il limite di questo metodo è dato dall’impossibilità di essere applicato su materiali ad alta attenuazione acustica o con geometrie particolari.

Apparecchiature a dispozione:

  • N°1 GILARDONI RG 21
  • N°1 GILARDONI MG 12
  • N°1 GILARDONI MG 9
  • N°2 GILARDONI MG 7
  • N°1 SADT SUD 10 (digitale)
  • N°1 OLYMPUS EPOCH 4 PLUS (digitale)

Principali norme di riferimento:

  • UNI EN 1712, UNI EN 1714, UNI EN 17640, UNI EN 11666, UNI EN 10308, UNI EN 10160
  • ASME V Art. 4, ASME V Art. 5, ASME V Art. 23

Altre applicazioni del metodo ultrasonoro riguardano: